Questo Como, più passano le settimane, più dà l’impressione di non fermarsi più. Ed anzi, soprattutto, migliora in maniera esponenziale ciò che di già straordinario è stato in grado di conseguire. Dal quarto posto Champions, quasi miracoloso dello scorso anno, Fabregas è rimasto ed ha ulteriormente rilanciato.
Tre trasferte, sette punti. Anche in quest’avvio 2026/27, una stagione partita e decollata evidentemente a ritmi ancor più forti della precedente. Con Chabolah, ancora con Paz, adesso pure con Kean (subito assist alla prima). Recuperato Diao, doppietta; quindi Baturina e sempre Nico: 4-1 a smontare e surclassare in rimonta pure il Genoa di De Rossi, avversario sempre ostico, ed a casa sua.
Dopo la vittoria di Napoli, già di per sé messaggio chiaro al campionato, ieri sera è arrivato un altro segnale manifesto. Questo Como fa sul serio. E’ diventata una grande, forse già una grandissima, di questo campionato. Ha messo dentro colpi perfetti per andar oltre e far il salto di qualità successivo. Non si pone limiti. L’Inter, campione d’Italia ed ancora la più forte, lo sa. Con Milan e Juve in ricostruzione, Roma e Como possono spingere. C’è il Napoli, senz’altro, ma questa versione lariana davanti fa paura: dalla trequarti in su vanta l’attacco più forte di tutte.
Forse è presto per dirlo, ma per la lotta Scudetto va inserito anche Fabregas. A quanto pare, sul Lago, nel progetto più straordinario di calcio italiano degli ultimi anni, si sono davvero messi in testa di riscrivere ogni tipo di storia. E chissà, voli pindarici o meno, sognare non costa nulla. Soprattutto se si cavalcano gesta o prestazioni come queste.

