• 21 Giugno 2022
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Quattro comici raccontano quattro opere (e l’arte fa sorridere)

Quattro comici raccontano quattro opere (e l’arte fa sorridere)

di Luca Bergamin

Raul Cremona, Ippolita Baldini, Alessandro Betti e Marta Zoboli in altrettanti video che si potranno vedere da domani su Corriere.it. E oggi sul nostro sito uno speciale online

Quella di fare ridere è un’arte di cui Totò è stato forse il testimone più esilarante. Salvador Dalí, al contrario, ha interpretato e rappresentato l’istrionismo più grottesco e surrealista, riuscendo a suscitare con le sue opere e la sua persona l’ilarità insieme alla riflessione, due manifestazioni che vanno sempre a braccetto. Ecco perché non può che suscitare interesse e al tempo curiosità l’iniziativa «Art is Open» propiziata da IGT, azienda leader a livello mondiale nel settore del gioco regolamentato, che attraverso questo format affida a quattro attori e artisti dalla spiccata vis comica quali Raul Cremona, Ippolita Baldini, Alessandro Betti e Marta Zoboli, una sfida intrigante come portarci dentro l’avventura artistica di capisaldi dell’espressione figurativa quali l’astrattista delle geometrie Piet Mondrian, l’etereo e sensuale Gustav Klimt, lo sfuggente e irripetibile estro di Amedeo Modigliani e quell’Umberto Boccioni che seppe cavalcare il movimento come pochi altri. Da domani questo format sarà disponibile su Corriere.it.

«Nuovo impulso all’arte»

Quello di IGT con l’arte, del resto, è un legame saldo: la tutela e la valorizzazione del patrimonio italiano ha portato all’impegno concreto al fianco delle istituzioni negli interventi di manutenzione, conservazione e restauro, oltre alla valorizzazione di molteplici beni culturali attraverso aperture gratuite, visite guidate, laboratori d’arte e percorsi digitali preferenziali. Quell’espressione superba di forza e vigore muscolare rappresentato dal Mosè che Michelangelo ha scolpito per la tomba di Giulio II nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma gode ad esempio da poco di una nuova illuminazione grazie proprio al supporto di IGT. E anche il Museo delle Cappelle Medicee nella Basilica di San Lorenzo in Firenze, ove operò e trovò anche rifugio, in una stanza segreta, lo stesso Buonarroti, devono parte del nuovo splendore che mostrano oggi a IGT. Così come nell’anno 2000, dedicato alle celebrazioni per i cinque secoli della scomparsa di Raffaello Sanzio, furono finanziati da IGT i restauri del Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi che si trova nella Galleria degli Uffizi e l’affresco del Ciclo delle Sibille e Angeli conservato nella Cappella Chigi all’interno della Basilica di Santa Maria della Pace a Roma. «In questa fase di ripartenza e riapertura abbiamo pensato di dare nuovo impulso all’arte e ai musei ideando un progetto di comunicazione innovativo. Si parla di capolavori senza tempo con un linguaggio moderno, intelligente ed ironico, decisamente coinvolgente — spiega l’amministratore delegato Fabio Cairoli CEO di IGT Global Lottery —. L’obiettivo è avvicinare sempre di più all’arte. Ci concentriamo su strumenti digitali, con i quali siamo diventati tutti più familiari in questi anni, e grazie ai quali anche i luoghi della cultura sono sicuramente più accessibili ed interattivi. L’auspicio è che anche grazie a questo progetto alle persone torni la curiosità di esplorare i meravigliosi musei Italiani».

Gli episodi: dove vederli

Gli episodi di racconto sono stati girati alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dove sono esposte appunto le opere «Grande Composizione A» di Mondrian, «Le tre età della donna» di Klimt, il «Nudo sdraiato» di Modigliani e «L’antigrazioso» di Boccioni. Ogni comico ha affrontato anche i temi dell’inclusione sociale e della diversità di genere, il rapporto tra i giovani e il futuro, la funzione della tecnologia e dell’innovazione oggi. Si tratta di chicche che fanno ridere e pensare. «Vogliamo promuovere lo sviluppo delle comunità in cui operiamo — chiosa Fabio Cairoli —, per questo ogni anno investiamo in progetti di sviluppo digitale, inclusione sociale e tutela del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico».

Quattro comici raccontano quattro opere (e l’arte fa sorridere)

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