27 Giugno 2026

Quando il cervello non stacca mai: come uscire dal labirinto dell’overthinking

C’è chi si sveglia alle 3 del mattino per l’ansia di un colloquio e chi impiega tre ore a scrivere un’email perché ogni parola “potrebbe essere fraintesa”. L’overthinking è quella forma di pensiero insistente e logorante che si traveste da scrupolosità ma in realtà paralizza. È il tentativo di fare tutto perfetto, che finisce per...
7 Giugno 2025

Psicologia

Certe volte non è la vita a essere complicata, è il cervello che si crede un algoritmo impazzito. Fermarlo si può: basta smettere di pensare in grande e iniziare a ragionare in piccolo

Ilaria Rosella Pagliaro

7 Giugno 2025

C’è chi si sveglia alle 3 del mattino per l’ansia di un colloquio e chi impiega tre ore a scrivere un’email perché ogni parola “potrebbe essere fraintesa”. L’overthinking è quella forma di pensiero insistente e logorante che si traveste da scrupolosità ma in realtà paralizza.

È il tentativo di fare tutto perfetto, che finisce per non far partire nulla. Una spirale in cui si analizzano gli scenari, si correggono i piani, si rivedono le scelte… e si resta fermi. Bloccati. Non per pigrizia, ma per eccesso di zelo. Il problema? Quando il cervello diventa un multitasking impazzito, ogni decisione si trasforma in un vicolo cieco.

L’overthinking è il nuovo spettro emotivo: invisibile, ma onnipresente

È silenzioso, elegante, quasi intellettuale. Ma altamente tossico.