23 Giugno 2026

Quale futuro per i fiumi se alle piante aliene spianiamo la strada?

Recentemente l'Anbi, l'Associazione nazionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari, a cui fanno capo i Consorzi di bonifica, ha diramato un comunicato stampa dal titolo "Scoperto lo scrigno delle piante aliene in Italia: è il fiume Arbia in Toscana". Auspichiamo che i sindaci dei Comuni interessati prendano una posizione ferma, ergendosi a difesa…
13 Marzo 2023
fiume arbia specie aliene wwf siena
fiume arbia specie aliene wwf siena

Riceviamo e pubblichiamo

Il Wwf Siena risponde ai Consorzi di bonifica e chiede un nuovo modello di gestione

[13 Marzo 2023]

Recentemente l’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari, a cui fanno capo i Consorzi di bonifica, ha diramato un comunicato stampa dal titolo “Scoperto lo scrigno delle piante aliene in Italia: è il fiume Arbia in Toscana“.

Auspichiamo che i sindaci dei Comuni interessati prendano una posizione ferma, ergendosi a difesa di un territorio che comprende emergenze storiche e naturalistiche decantate in Italia e all’estero,  stigmatizzando la grossolana narrazione che risulta da questi titoli ad effetto.

Se oggi la naturalità della vegetazione ripariale dei nostri fiumi è compromessa per lunghi tratti, è a causa di un quadro di responsabilità in cui privati, Consorzi di bonifica, Amministrazioni locali e Genio civile hanno ricoperto  un ruolo primario nel corso degli anni, con la realizzazione di dissennati e massicci interventi di taglio che hanno favorito l’espansione di specie vegetali aliene (specie originarie di altri territori e diffuse grazie all’opera volontaria o involontaria dell’uomo).