2 Settembre 2026

Pure Malagò boccia Infantino: ufficiale, anche la FIGC volta le spalle al presidente FIFA

ROMA - Era chiaro. Era nell'aria. Mancava soltanto quel comunicato che avrebbe annunciato e spiegato nei dettagli come la stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio non avrebbe sostenuto Gianni Infantino in vista delle prossime elezioni a presidente della FIFA. L'attuale presidente della FIFA, al centro di una tempesta di indignazione politico/mediatica da mesi a questa parte,…
26 Agosto 2026
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ROMA – Era chiaro. Era nell’aria. Mancava soltanto quel comunicato che avrebbe annunciato e spiegato nei dettagli come la stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio non avrebbe sostenuto Gianni Infantino in vista delle prossime elezioni a presidente della FIFA.

L’attuale presidente della FIFA, al centro di una tempesta di indignazione politico/mediatica da mesi a questa parte, era già stato sfiduciato direttamente dall’UEFA, che aveva totalmente bocciato l’idea di poter vender quote delle prossime edizioni Mondiali a realtà private. Infantino è riuscito a sopravvivere al Congresso FIFA in Marocco: dal Consiglio conferita effimera fiducia soltanto per spegner fuoco e polemico, tutti consapevoli del fatto che comunque saranno i suoi ultimi mesi in sella. A novembre vanno consegnate le candidature, a marzo elezioni: sarà decretato il suo successore, sarà scelto il nuovo presidente FIFA per il mandato 2027/2031. 

In questo quadro, avevano già tracciato il primo solco di sfiducia le federazioni di Inghilterra e Galles; successivamente proprio l’UEFA aveva invitato il resto delle Federazioni a far lo stesso. Oggi è ufficialmente la volta dell’Italia, che non supporterà il quasi ex N1 alle prossime elezioni: “La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della FIFA in programma a marzo 2027 – annunciano da Coverciano – Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della FIGC, in piena condivisione con la UEFA e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della FIFA in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”.

Un rapporto, specialmente quello col calcio italiano e col mondo di Coverciano, ormai tra l’altro intrinsecamente logorato da alcune esternazioni risalenti ai Mondiali d’America. Infantino scherzò sulle sorti dell’Italia: “Possiamo allargarlo anche a 64, riusciranno stavolta a qualificarsi?”. Non è che si sia fatto troppi amici, da queste parti. Per questo, irrompe Malagò: “Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – sottolineerà invece proprio il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagòci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.