Una notte record. Più forte di tutto, delle tempeste, dei posticipi, di una finale che sembrava non poter finire mai. Ma alla ripresa del gioco, infallibile. Ancora una volta. Ci siamo svegliati così, con l’ennesimo trionfo di Jannik Sinner, che adesso sì che accorcia pesantemente e torna a mettere pressione su quell’Alcaraz che, se vuol chiudere anche il 2026 da numero 1 al mondo, adesso inizia a sudar freddo, con un Jannik così ed un’annata tutta da giocare.
Sinner ha approfittato dei passi falsi di Alcaraz nella maniera più straordinaria: in due settimane s’è preso l’America, come i più grandi. Si erano spalancate porte troppo grosse per un bottino ancor più grande, un bottino per la storia, il Sunshine Double. E Sinner, glaciale, se l’è preso: dopo Indian Wells pure i Masters 1000 Miami. Un doppio 6-4 a divorarsi pure Lehecka, alla prima finale in carriera. Come in semifinale con Zverev, un servizio perfetto.
Parliamo del 26° titolo in carriera. Parliamo del doppio 1000 americano come i più grandi: l’ultima volta fu Federer, nel 2017, pensate. Solo 13, e tra uomini e donne, sono riusciti in un’impresa tale, nella storia di questo sport. In America ha sempre vinto, senza lasciar alcun set ad alcun avversario: pazzesco, altro record, proprio 34 set vinti consecutivi tra Indian Wells e Miami. La contro replica a Kimi Antonelli ed il messaggio a Bezzecchi, per un weekend straordinariamente mozzafiato dello sport azzurro: adesso manca solo qualcosina, spetta a Gattuso domani sera.


