26 Giugno 2026

Proteste e scontri dopo l’attacco contro i curdi a Parigi

“I curdi di Francia sono stati il bersaglio di un attacco atroce nel cuore di Parigi. I nostri pensieri sono rivolti alle vittime, alle persone che lottano per vivere, alle loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron. Si riferisce chiaramente a quanto avvenuto venerdì 23 dicembre, quando…
24 Dicembre 2022
Schermata 2022 12 24 alle 16.47.48
Schermata 2022 12 24 alle 16.47.48

“I curdi di Francia sono stati il bersaglio di un attacco atroce nel cuore di Parigi. I nostri pensieri sono rivolti alle vittime, alle persone che lottano per vivere, alle loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron. Si riferisce chiaramente a quanto avvenuto venerdì 23 dicembre, quando verso le undici di mattina un uomo ha aperto il fuoco lungo rue d’Enghien, nel decimo arrondissement, uccidendo tre persone e ferendone altrettante.

Quanto accaduto – le cui ricostruzioni sono ancora da determinare – ha fatto piombare nuovamente Parigi nell’atmosfera cupa degli attacchi terroristici, e soprattutto ha esposto ancora una volta pubblicamente uno dei grandi problemi del Paese: la lotta tra assimilazione, integrazione e separatismo – che il presidente francese ha da tempo ingaggiato come una battaglia strategica di carattere quasi esistenziale.

Dalle prime ricostruzioni è chiaro che il responsabile volesse colpire deliberatamente gli stranieri o addirittura nello specifico la comunità curda, come d’altronde sottolineato dallo stesso Macron, e come potrebbe essere evidente dalla scelta del luogo d’attacco – noto perché frequentato da comunità