28 Giugno 2026

Processo rinviato a Viterbo, viaggio a vuoto per Massimo Giletti: “Oggi la giustizia va così”

VITERBO - Viaggio a vuoto a Viterbo per il giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti, che nel primo pomeriggio di ieri si è presentato al tribunale del capoluogo per testimoniare in difesa del giornalista Paolo Gianlorenzo, imputato in un procedimento per diffamazione. La vicenda giudiziaria trae origine dalla querela presentata dall’avvocato Giuseppe Cavallaro nei confronti…
25 Giugno 2026
Massimo Giletti lascia la Chiesa degli artisti alla fine dei funerali di Andrea Purgatori a piazza del Popolo, Roma, 28 luglio 2023. ANSA/ANGELO CARCONI

VITERBO – Viaggio a vuoto a Viterbo per il giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti, che nel primo pomeriggio di ieri si è presentato al tribunale del capoluogo per testimoniare in difesa del giornalista Paolo Gianlorenzo, imputato in un procedimento per diffamazione.

La vicenda giudiziaria trae origine dalla querela presentata dall’avvocato Giuseppe Cavallaro nei confronti del responsabile del sito Etrurianews, a seguito di un’inchiesta giornalistica sul caso delle cosiddette “mascherine fantasma”, che durante l’emergenza Covid avrebbe coinvolto la Ecotech di Roma e la Exor di Lugano.

Un’inchiesta che aveva ottenuto ampia visibilità anche grazie all’interesse mostrato da Giletti nel corso della trasmissione televisiva Lo Stato delle Cose, in onda in prima serata su La7.

Il conduttore era partito in mattinata da Torino, atterrando a Roma prima di raggiungere Viterbo insieme alla propria scorta. Una volta arrivato al Palazzo di Giustizia del Riello, però, ha scoperto che l’udienza era stata rinviata a causa dello sciopero dei lavoratori dell’appalto del Ministero della Giustizia addetti alla gestione della documentazione processuale.

All’uscita dal tribunale, Giletti non ha nascosto il proprio disappunto per l’accaduto.

“Qualcuno potrebbe anche avvisare le persone, a maggior ragione in un’epoca come questa in cui la comunicazione è facilitata da email, pec, telefonini e quant’altro. Invece nulla. Ci siamo fatti un bel viaggietto a vuoto”, ha dichiarato il giornalista.

Il processo è stato quindi rinviato al prossimo 24 febbraio. “Oggi, purtroppo, la giustizia va così. Uno viene qua per fare il proprio dovere di cittadino e poi scopre che il processo è saltato”, ha concluso Giletti.