24 Giugno 2026

Processo Cutro “vietato” alla stampa, niente telecamere e niente audio. Fuori anche Radio radicale. Le riprese le fa il Tribunale col tablet

Riprese mute e solo per 10 minuti. Registrazioni audio, ma pubblicabili non prima delle motivazioni della sentenza. Già da tempo il lavoro del cronista giudiziario è diventato complicato a causa delle varie normative “bavaglio” approvate dai governi degli ultimi anni, il modo che la politica ha trovato per relegare le inchieste a una questione tra…
19 Febbraio 2026

Riprese mute e solo per 10 minuti. Registrazioni audio, ma pubblicabili non prima delle motivazioni della sentenza. Già da tempo il lavoro del cronista giudiziario è diventato complicato a causa delle varie normative “bavaglio” approvate dai governi degli ultimi anni, il modo che la politica ha trovato per relegare le inchieste a una questione tra Procure e indagati. Con buona pace del diritto di cronaca e, soprattutto, del diritto del cittadino a informarsi, quantomeno sui temi che hanno un interesse pubblico. Adesso alle leggi “bavaglio” si aggiungono anche la benda per gli occhi e i tappi per le orecchie.

Il processo e gli imputati

È questa la nuova frontiera con cui devono fare i conti i volenterosi che vorrebbero seguire il processo che si sta celebrando a Crotone sui mancati soccorsi per la tragedia di Cutro e che vede imputati quattro finanzieri e due militari della Guardia costiera rinviati a giudizio per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. Sarebbero rimasti fermi, o quasi, quando il caicco “Summer love”, partito dalla Turchia, si è schiantato all’alba del 26 febbraio 2023 in