Iniziate come meglio non sarebbe potuto le Final Four di Len Champions League per la Pro Recco a Malta. Prima missione straordinariamente compiuta. Perché l’Olympiakos per tradizione poteva esser un avversario sempre ostico, invece la resistenza ellenica è crollata dopo pochi minuti.
Una gara dominata, un avversario dominato: il punteggio finale di 19 a 13 non rende nemmeno l’idea di quanto non ci sia stata storia, coi liguri sempre largamente avanti e che soltanto sul 17-9 nel quarto tempo a vittoria ormai acquisita si rilassano e concedono ai greci quei gol che servono a rendere meno amara la sconfitta. Sostanzialmente ad impallidir di meno, a livelli come questi. Sugli scudi Granados ed Irving, i due stranieri, che calano un poker a testa. Troppo forte era la fame dopo un anno di purgatorio, chiuso comunque in trionfo, in Euro Cup. Per Recco è la sesta finale consecutiva: massima istituzione del Vecchio Continente.
Adesso la missione diventa alzar la dodicesima Coppa dei Campioni: in finale, domani sera alle 21, c’è clamorosamente il Barceloneta. Già, quel Barceloneta che ha battuto ai rigori i campioni in carica del Ferencvaros, la vera notiziona del giovedì sera Mediterraneo. Scalzati i favoritissimi, Recco adesso sente l’odore del sangue. Un odore del tutto particolare per Di Fulvio: destino beffardo e derby del cuore col futuro, a fine stagione si trasferirà proprio in Catalogna. Prima, però, deve batterla.

