Nel 2025 coinvolte oltre 2,1 milioni di famiglie. L’associazione commenta i dati Istat: situazione stabile rispetto al 2024, ma in peggioramento nell’arco di dieci anni
Nel 2025 il numero delle famiglie in condizioni di povertà assoluta è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2024, ma il confronto con dieci anni prima evidenzia un aumento di 837mila persone. A sottolinearlo è il Codacons, commentando il rapporto pubblicato dall’Istat.
Secondo i dati richiamati dall’associazione, nel 2015 le famiglie residenti in povertà assoluta erano 1.582.000, per un totale di 4.598.000 persone. Nel 2025 i nuclei interessati sono saliti a 2.105.000, mentre gli individui hanno raggiunto quota 5.435.000. Nell’arco del decennio si registra quindi un incremento di 523mila famiglie e 837mila persone.
Anche l’incidenza sul totale dei residenti mostra un peggioramento. La quota delle famiglie in povertà assoluta è passata dal 6,1% del 2015 all’8% del 2025; quella delle persone è cresciuta dal 7,6% al 9,3%.
Per il Codacons, la stabilità dell’ultimo anno non cancella dunque il deterioramento emerso nel confronto di lungo periodo. L’associazione attribuisce parte delle crescenti difficoltà economiche agli effetti delle guerre, dell’inflazione e dei rincari energetici, che avrebbero indebolito i redditi e la capacità di spesa, esponendo una parte delle famiglie a una maggiore vulnerabilità.

