21 Agosto 2026

Pompe di benzina col trucco nel Lazio: acqua nei serbatoi e motori distrutti da Roma al litorale

Maxi blitz della Finanza: il 20% dei distributori è risultato fuorilegge. Sequestri record in tutta la regione (+350%). Ecco come vengono camuffati i carburanti
7 Agosto 2026
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Immagine di repertorio non riferita né riferibile ai fatti narrati nell'articolo
A Roma e provincia fare benzina è diventato un vero pericolo per le macchine (oltre che per le tasche) degli automobilisti. Un maxi blitz della Guardia di Finanza ha infatti scoperto che circa un distributore su cinque (il 20% degli impianti controllati) è completamente fuorilegge. Le accuse sono pesantissime: benzina allungata con l’acqua, gasolio “truccato” miscelato con altre sostanze per fare volume, prezzi esposti male e persino colonnine che erogavano meno prodotto di quello pagato.

A dare i numeri di questa operazione è Daniele Corradini, comandante del I Gruppo Roma della Guardia di Finanza. I controlli sono durati due giorni e si sono concentrati su diverse stazioni di rifornimento prese a campione tra la Capitale e la provincia. Il bilancio parla chiaro: più di 10,5 tonnellate di carburante non conforme sono finite sotto sequestro, e le multe per i gestori furbi hanno già superato i 20 mila euro.

Le verifiche sono nate dopo un’inchiesta giornalistica dell’Adnkronos, che ha raccolto le segnalazioni di molti meccanici romani esausti per le troppe auto arrivate in officina con i motori distrutti da carburanti difettosi. I controlli si sono allargati anche sul litorale a nord di Roma, interessando le zone di Fregene, Passoscuro e Ladispoli. Qui tre impianti sono stati sanzionati perché non avevano comunicato i prezzi al Ministero o perché non esponevano il cartello con la media regionale, obbligatorio per difendere i clienti. Spesso dietro queste truffe e dietro i sigilli per infiltrazioni della mafia si nasconde il business delle cosiddette “pompe bianche”, cioè i distributori senza marchio.

Il colonnello Corradini ha confermato che il problema è nazionale. Solo nel Lazio, il comando regionale della Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 165 tonnellate di prodotti fuori norma, con un aumento shock del 350% rispetto all’anno precedente. Un imbroglio che fa guadagnare cifre enormi ai distributori disonesti, lasciando i cittadini a… piedi. Durante i controlli alcuni automobilisti hanno persino applaudito i finanzieri al lavoro.