23 Settembre 2026

Pomezia – Evasione fiscale e contratti fittizi: sequestrato un hotel a Torvaianica, tre indagati

Sigilli a beni per 1,1 milioni di euro. La Guardia di Finanza scopre il meccanismo: svuotavano le casse della società alberghiera per fare spese personali ed evitare il fisco
16 Settembre 2026
Un albergo a Torvaianica e diversi beni di lusso sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha colpito tre persone. Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono pesanti: omessa dichiarazione fiscale, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e occultamento delle scritture contabili.

L’operazione è nata da un controllo fiscale mirato, eseguito dalle “Fiamme Gialle” della Compagnia di Pomezia nei confronti di una società locale che gestisce una struttura ricettiva. I militari hanno scoperto che l’azienda aveva completamente evitato di presentare le dichiarazioni dei redditi previste dalla legge.

I successivi accertamenti sui conti correnti hanno svelato un sistema ben collaudato per svuotare le casse della società. L’obiettivo dei tre indagati era chiaro: far sparire il denaro per impedire allo Stato di recuperare le tasse mai versate. Attraverso l’analisi dei flussi bancari, i finanzieri sono riusciti a individuare l’amministratore di fatto dell’albergo. L’uomo riceveva ingenti somme di denaro giustificate da un contratto rivelatosi totalmente fittizio. Il resto dei profitti aziendali veniva invece trasferito su conti di altre società collegate agli indagati o utilizzato direttamente per coprire spese personali.

Grazie alle prove raccolte, la Procura di Velletri ha ottenuto il decreto di sequestro preventivo, anche “per equivalente”, per un valore complessivo superiore a 1,1 milioni di euro. I sigilli sono scattati non solo per la struttura alberghiera sul litorale di Torvaianica, ma anche per diversi beni di lusso nella disponibilità dei tre accusati.