Roma ed Inter a braccetto. Ancora. Ed ancora naturalmente lassù. Alla vittoria dei giallorossi, altro successo pesantissimo che Gasperini ha imparato eccome nella pluridecennale esperienza in carriera a portarsi a casa, pur senza brillare. 2-0 a Torino nel tardo pomeriggio: sempre il solito Malen, quindi ruota bene, nel finale Pisilli coglie ancora al massimo la sua occasione e finisce sul tabellino a chiudere la gara. Festa giallorossa, per una Roma che fa 12 su 12 e che in serata non avrebbe aspettato altro che il risultato dell’Inter. Perché al secondo anno di progetto Gasp la Roma fa sul serio e vuol provare a regalare ai suoi tifosi nell’anno del Centenario un sogno senza precedenti.
INTER-UDINESE 5-3 In serata però non s’è fatta minimamente attendere la risposta dell’Inter. O forse sì, a dir la verità un quarto d’ora, quella che l’Udinese sfrutta per sorprendere ancora: Abankwah e quindi Ekkelenkamp, 0-2 friulano. Ma l’Inter non aveva nemmeno iniziato: non si scompone e vola, sganciando un pokerissimo che non lascia scampo e che dimostra a tutti come forse possa addirittura concedersi quest’anno qualche superficialità ma che con tutto quel potenziale riesce sempre a ribaltarla. Come col Napoli infatti, senza farsi scalfire e lasciando addirittura a riposo Lautaro e Dimarco ne fa cinque: ci pensano Augusto e Barella a pareggiare entro la prima frazione, quindi nella ripresa sorpasso firmato Thuram, Esposito e Bonny. Nel finale gol della bandiera friulano: finisce 5-3, grande spettacolo, ma l’Inter mai in discussione.
COMO IN SCIA E sabato, tra le uniche due realtà a punteggio pieno dopo queste prime 4 giornate di Serie A, l’incantesimo si spezzerà: alle 18 tutti i riflettori collegati con l’Olimpico, primo scontro diretto dell’anno. Ne potrà forse approfittare il Como, sornione e sempre ambizioso, rispettante i pronostici pure stasera: 2-1 al Parma, nell’orchestra di Fabregas tavolta tocca a due difensori come Ramon e Kaiki portar a casa tabellino e vittorie. Como a 10 come la Lazio; a 9, sorprendentemente, c’è il Cagliari di Pisacane.

