La Francia, dopo cent’anni, ospita nuovamente i Giochi olimpici. E lo fa convinta di lanciare un segnale forte anche in fatto di sostenibilità ambientale (costretta, a dirla tutta, dai tempi e dalla crisi climatica). Una “rivoluzione” green che a volte rimane di facciata e che non sempre piace alle atlete e agli atleti impegnati nelle competizioni
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“Questi sono i Giochi più green di sempre” stando a Georgina Grenon, Direttrice della sostenibilità di Parigi (ma non lo erano già state quelle di Tokyo?). Forse potrebbe essere davvero così se si considera il ricorso all’energia rinnovabile, all’uso di materiali riciclati e naturali, ai trasporti e al cibo sostenibili (ma rimane il foie gras), passando per l’inclusione e il rispetto dei lavoratori.
Bene, ma non benissimo, perché – come molti titolano – la vera “grandeur” è in ogni caso quella dei costi esorbitanti e delle spese folli e dei miliardi di euro che abbassano l’asticella in negativo.
Tant’è: lo


