Oggi comincia “La Settimana mondiale per la riduzione del consumo del sale”, che durerà fino al 19 maggio ed è promossa dal ‘World Action on Salt, Sugar and Health’ (Wassh). Pasquale Strazzullo, coordinatore del Gruppo di Lavoro ‘Meno sale più salute’ della Sinu, la Società italiana di nutrizione umana, spiega all’AdnKronos perché l’eccesso di sale nella dieta è un pericolo: «Fin dai primi anni di vita induce un progressivo aumento della pressione arteriosa ed è responsabile, tra tutti gli errori alimentari, del maggior numero di casi di disabilità e morte prematura per le malattie cardiovascolari e renali. L’eccessiva quantità di sale negli adulti, nei bambini e negli adolescenti italiani è associata alla tendenza all’obesità. Inoltre, il consumo di prodotti trasformati


