22 Giugno 2026

Perché amiamo avere paura: cosa ci insegna Halloween sul nostro cervello (e sul bisogno di adrenalina controllata)

Ogni ottobre, milioni di persone si mettono in fila per entrare in case stregate, sapendo benissimo che — dietro una tenda, dentro un corridoio buio — qualcuno salterà fuori urlando. Il cuore accelera, gli occhi si spalancano, le gambe tremano. Eppure, appena il mostro si ritrae, ci ritroviamo a ridere, non a scappare. Ecco il...
26 Ottobre 2025

Psicologia

Dal brivido dei film horror alle case stregate, il terrore ci attrae e ci tiene incollati all’adrenalina, ma dietro a quella scarica controllata si nasconde un sofisticato meccanismo cerebrale

Ilaria Rosella Pagliaro

26 Ottobre 2025

Ogni ottobre, milioni di persone si mettono in fila per entrare in case stregate, sapendo benissimo che — dietro una tenda, dentro un corridoio buio — qualcuno salterà fuori urlando. Il cuore accelera, gli occhi si spalancano, le gambe tremano. Eppure, appena il mostro si ritrae, ci ritroviamo a ridere, non a scappare.

Ecco il paradosso: amiamo avere paura, ma solo quando sappiamo che non ci farà davvero male. È una forma di “adrenalina controllata”, un piccolo allenamento per il cervello, che simula il pericolo senza pagarne le conseguenze.

Secondo una nuova ricerca condotta dall’Università del Colorado Boulder e pubblicata su Molecular Psychiatry, tutto dipenderebbe da un minuscolo circuito del cervello, chiamato interpeduncular nucleus (IPN), capace di accendere e spegnere l’allarme interno quando il cervello distingue