7 Settembre 2026

“Per fortuna non ero Kelly”: la rabbia di Chiellini dopo l’espulsione in Juve-Galatasaray

La Juventus sogna, ci crede, in dieci uomini ribalta una partita incredibile, la porta ai supplementari e poi cede dopo il gol del Galatasaray con Osimhen. Dopo il 5-2 dell’andata in Turchia, una rimonta nel playoff di Champions League sembrava un’impresa impossibile per i bianconeri, che dall’inizio hanno subito approcciato bene il match. Dopo esser…
26 Febbraio 2026

Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) – “Avrò una lunga vita oppure no?”. È la domanda ‘clou’ che potrebbe balenare nella mente di chiunque con il passare degli anni, soprattutto quando ci si comincia a porre il problema di inseguire il sogno della longevità. Man mano che l’età avanza, diventa più difficile sapere chi è sulla buona strada per vivere in salute e chi potrebbe essere a maggior rischio di un grave declino. Uno studio suggerisce che parte della risposta potrebbe già essere presente nel sangue. E un nuovo test potrebbe svelarla.

La ricerca, pubblicata su ‘Aging Cell’ e condotta negli Usa dalla Duke Health in collaborazione con l’università del Minnesota, accende i riflettori sul potenziale predittivo di piccole molecole di Rna, note come piRna che possono aiutare a indicare con precisione se gli anziani hanno probabilità di sopravvivere almeno nei due anni successivi.

I risultati suggeriscono che un semplice esame del sangue potrebbe un giorno aiutare a identificare prima eventuali rischi e orientare le strategie di trattamento per promuovere un invecchiamento sano. “La combinazione di pochi piRna è stata