Adesso sì. Ogni potenziale indugio è stato rotto. Smaltito l’infortunio, i tempi sono maturati. E quindi dopo essersi annusati, dopo aver discusso e trattato, dopo essersi confrontati a più riprese, Roma e Pellegrini avanti insieme. A braccetto: torna l’ex capitano.
Pellegrini estenderà il suo contratto coi giallorossi. Niente Juve, non avrebbe mai potuto far uno sgarbo del genere, alla Celik, lui proprio no. Per il legame e l’attaccamento alla causa romanista che ha sempre professato. Resterà con un ingaggio a ribasso, chiaramente: due milioni e mezzo a stagione, contratto annuale con opzione, fra un anno se ne riparlerà.
Anche perché con le piste sulle ali sfumate, si guardi da Greenwood a Summerville, l’avvento di Castro significa che Gasp davanti può cambiare sistema: attaccare in due, non in tre. Quindi può servire un trequartista od una mezzala con le sue caratteristiche, a maggior ragione. Che sia 3412 o 352 poco cambia: questo Pellegrini serve.
Anche perché Gasp è sempre stato chiarissimo ed anche in questo caso è stato accontentato. La Roma del presente e del futuro si costruisce dal gruppo storico, per questo ha voluto fortemente mediare anche il rinnovo di Dybala. Mancini e Cristante non vedevano l’ora di abbracciare Lorenzo, fraterno amico e leader storico di tutti questi anni di spogliatoio a Trigoria. Nelle prossime ore visite, firme e annuncio: Pellegrini torna a casa, almeno un’altra stagione.

