17 Settembre 2026

Pazza Inter, pazza Roma: rimonte all’ultimo respiro, lassù a braccetto

ROMA - E' stato successo l'imponderabile. Ci si aspettava grande spettacolo, finalmente, dopo un'estate senza chissà quali colpi di mercato. Ci si aspettava finalmente spettacolo alla terza giornata di campionato, quella che presentava i primi grandi scontri, quelli ricchi di contenuti. Bene, siamo andati oltre. INTER-NAPOLI 3-2 A San Siro, per esempio. Dove il Napoli,…
6 Settembre 2026

ROMA – E’ stato successo l’imponderabile. Ci si aspettava grande spettacolo, finalmente, dopo un’estate senza chissà quali colpi di mercato. Ci si aspettava finalmente spettacolo alla terza giornata di campionato, quella che presentava i primi grandi scontri, quelli ricchi di contenuti. Bene, siamo andati oltre.

INTER-NAPOLI 3-2 A San Siro, per esempio. Dove il Napoli, pur senza McTominay che per l’operazione d’aritmia a Liverpool ne avrà più del previsto, non viene a chiudersi ma viene a controbatter colpo su colpo l’Inter campione. E la sorprende pure, ad inizio ripresa, sfruttando Politano ed ingenuità nerazzurre così come i siluri di quell’Hojlund definitivamente sbocciato. Ma l’Inter non muore mai, ha uno strapotere tecnico infinito e cambiando l’ordine degli addendi.. il risultato stavolta cambia: entra Thuram e si sveglia Lautaro, mole d’assalto e tanti occasioni, pareggia il primo e sorpassa con doppietta capitan Toro, un 3-2 che fa impazzire San Siro e che spedisce già 6 lunghezze sotto il Napoli di Allegri. E pensare che pure sul 2-2, colpito, il Napoli la poteva comunque vincere: tra Zambo e Neres rimpianti, ma è stato spot e diremmo finalmente per tutto il calcio italiano.

ROMA-ATALANTA 2-1 In serata si poteva consumare l’altro sorpresone. Ma come nel pomeriggio, non s’è consumato. Con l’Atalanta che passa all’Olimpico ad inizio ripresa dopo un primo tempo dominato dalla Roma; Ederson gela tutto l’Olimpico, ma la banda Gasp è gruppo vero e non molla mai. O meglio, non muore mai, specialmente se non gli chiudi la partita. Quindi in pieno recupero Hermoso e diagonale Soulè, che vola sotto la Sud a riprendersi il mondo Roma, lui che in estate era stato vicinissimo a lasciarla. Tra due maestri come Sarri e Gasp, altro spettacolo. Ma alla fine ride ancora Gasp: la Roma è lassù, a punteggio pieno, come l’Inter.