Lionel Messi inizia a costruire il suo futuro. Inizia a capir cosa far da grande. Quel tempo è arrivato: ha lasciato la Nazionale argentina, a 39 primavere pur d’assoluta star MLS non è chiaro quanto ancora giocherà, non è chiaro quanto tempo passerà prima che uno dei più grandi di sempre decida fatidicamente d’appender gli scarpini al chiodo.
Non tantissimo, senz’altro: ecco perché è scoccata quell’ora d’iniziare ad incanalare i primi progetti, le prime direzioni professionali della sua vita. Su questo c’è sempre stata la figura più grande, il faro e figura d’ispirazione, quel modello che ha sempre declinato e suggerito la via: papà Jorge. Drammaticamente, Lionel l’ha perso mese scorso, proprio di questi tempi.
Ci piace pensar che Jorge, da lassù, continui ad indicar la strada giusta al figlio Leo. Un figlio che adesso ha deciso di investire in un’altra squadra sportiva e diventar proprietario di club, evidentemente. Possiede già il Cornellà, club di quinta serie nella sua Catalogna. Adesso rilancia e alza l’asticella: ai dettagli la trattativa per acquistare il 100% dell’Eldense, club di Segunda Division, sostanzialmente la Serie B spagnola.
Si attende soltanto il nullaosta del Consiglio Nazionale dello Sport spagnolo, chiamato ad avallare il passaggio di proprietà del club. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivar la fatidica fumata bianca. Eldense da rilanciare, visti i soli due punti nelle prime quattro gare stagionali già costati la panchina a Barragan. Messi sceglie dunque un futuro da proprietario, anzi da patron.

