20 Ottobre 2026

Papa Leone XIV lascia il Gemelli e torna in Vaticano: oggi l’Angelus dal Palazzo apostolico

ROMA - Papa Leone XIV è tornato in Vaticano dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove martedì scorso era stato sottoposto a un intervento chirurgico al polmone destro per rimuovere un tumore. A meno di 24 ore dal rientro, il Pontefice si prepara a riprendere gli impegni pubblici: oggi, a mezzogiorno, è previsto l’Angelus dal…
18 Ottobre 2026
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ROMA – Papa Leone XIV è tornato in Vaticano dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove martedì scorso era stato sottoposto a un intervento chirurgico al polmone destro per rimuovere un tumore.

A meno di 24 ore dal rientro, il Pontefice si prepara a riprendere gli impegni pubblici: oggi, a mezzogiorno, è previsto l’Angelus dal balcone del Palazzo apostolico, a una settimana dall’annuncio della scoperta del nodulo polmonare che aveva reso necessario il ricovero.

L’uscita dal Gemelli e l’incontro con i pazienti

Ieri pomeriggio Leone XIV ha lasciato l’ospedale a piedi, dall’ingresso principale, salutando le persone che lo attendevano.

“Sto molto meglio”, ha detto in inglese, prima di fare ritorno in Vaticano.

Durante l’uscita si è fermato a salutare alcuni pazienti e operatori sanitari, stringendo loro la mano.

Tra gli incontri, anche quello con Varvara, una ragazza ucraina di 13 anni che si trova in Italia da circa un anno per curare un tumore.

La giovane ha regalato al Papa un pupazzo che lo raffigura e ha ricevuto la sua benedizione.

Il parere dei medici e la convalescenza

Le dimissioni sono arrivate dopo gli esami del sangue e il controllo radiologico del torace effettuati nella mattinata.

Il quadro clinico è stato giudicato compatibile con il rientro in Vaticano dai medici che lo hanno seguito durante il ricovero, Luigi Carbone e Stefano Margaritora.

Proprio il professor Margaritora, chirurgo che ha eseguito l’intervento, ha descritto il Pontefice come «un paziente ideale» e ha confermato che, allo stato attuale, il viaggio in Sudamerica previsto per novembre resta possibile.

Durante l’operazione è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro, con l’obiettivo di rimuovere completamente la lesione.

Il nodulo, secondo quanto riferito dal chirurgo, era stato individuato casualmente nel corso di un controllo di routine all’addome.

Per la convalescenza non sono previsti particolari presidi medici.

Il Papa resterà assistito nella sua residenza in Vaticano dai segretari e dalle suore che lo accompagnano nella vita quotidiana, con eventuali visite di controllo e supporto fisioterapico secondo necessità.

Gli impegni dei prossimi giorni

Dopo l’Angelus, il prossimo appuntamento pubblico potrebbe essere l’udienza generale di mercoledì 21 ottobre, già inserita nel calendario della Prefettura della Casa pontificia, ma ancora da confermare.

Resta inoltre in programma il viaggio ad Assisi del 27 ottobre, anche se i tempi della convalescenza, indicati dallo staff medico in circa dieci giorni, potrebbero incidere sulla partecipazione.

Più avanti è previsto il viaggio in Sudamerica, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù.

La decisione definitiva spetterà al Pontefice, particolarmente legato al Paese andino, dove ha vissuto per vent’anni prima come missionario e poi come vescovo.

Il ritorno al Palazzo apostolico segna dunque l’inizio della convalescenza lontano dall’ospedale, mentre il calendario dei prossimi impegni sarà definito in base all’evoluzione del recupero.