5 Novembre 2026

Controsorpasso all’ultimo respiro: Roma mai doma, ma primo storico derby d’A1 alla Lazio

ACILIA - Era l'appuntamento di cartello della quarta giornata, comunque. Un sabato in cui i riflettori tricolori dell'olimpo della pallanuoto maschile nazionale illuminavano soltanto Le Cupole di Acilia, sede e teatro della prima storica stracittadina d'A1 tra Olympic Roma e Lazio Nuoto. D'altronde, le altre vasche secondo pronostici avrebbero descritto ben poche sorprese, come dimostra…
25 Ottobre 2026
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ACILIA – Era l’appuntamento di cartello della quarta giornata, comunque. Un sabato in cui i riflettori tricolori dell’olimpo della pallanuoto maschile nazionale illuminavano soltanto Le Cupole di Acilia, sede e teatro della prima storica stracittadina d’A1 tra Olympic Roma e Lazio Nuoto.

D’altronde, le altre vasche secondo pronostici avrebbero descritto ben poche sorprese, come dimostra il successo netto del Recco sul Palermo così come quello del Brescia sul Posillipo. Si stappa anche il campionato del Vis Nova, che in chiave salvezza ha battuto l’Ortigia e centrato il primo successo stagionale.

Ma senza maschere, stavolta l’ombelico del weekend d’A1 verteva tutto sulle Cupole d’Acilia. Il primo derby che non si sarebbe dimenticato mai. Ed alla fine, ma ribadiamo soltanto alla fine, è stata Lazio. Che è riuscita a battere una Roma mai doma, capace di tornare in partita quando sotto 5-1, quando chiunque altro avrebbe mollato; capace di restar aggrappata al derby ed addirittura metter il musetto avanti all’inizio del quarto tempo 10-11.

Ma la Lazio è la Lazio. Esperienza, stoffa. Mentalità e resilienza, nelle occasioni più importanti. Ecco perché, quando negli ultimi minuti e nelle ultime bracciate la tensione iniziava a farla da padrone, le aquile di Ruffelli la ribaltano. Doppio Checchini, glaciale dagli undici metri, più resistenza finale: il civitavecchiese regala tre punti pesantissimi, chiude 12-11 e soprattutto consegna il derby definitivamente alla Lazio Nuoto. 

Che vola addirittura nella parte sinistra della classifica, così. Settima posizione a quota sei punti, soltanto tre quelle all’attivo invece per la TAOR, che resta nelle torbide acque in decima posizione. Oltre 300 persone sugli spalti letteralmente invase e trasportate dall’emozione, sì, ma all’insegna dei valori della pallanuoto: sportività, rispetto, passione. Bello così: ha vinto la Lazio, sì, ma pure la Capitale.