21 Agosto 2026

Palermo: sequestrati oltre 100 cani in condizioni di maltrattamento

PALERMO - Una struttura fatiscente dove erano rinchiusi oltre 100 cani in condizioni precarie: è quanto hanno scoperto i carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo - Nucleo Cites, supportati dalla Sezione Operativa per i reati contro gli animali del Raggruppamento Carabinieri Cites e dalla Stazione Carabinieri di San Giuseppe Jato, durante un intervento…
8 Luglio 2026
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PALERMO – Una struttura fatiscente dove erano rinchiusi oltre 100 cani in condizioni precarie: è quanto hanno scoperto i carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo Cites, supportati dalla Sezione Operativa per i reati contro gli animali del Raggruppamento Carabinieri Cites e dalla Stazione Carabinieri di San Giuseppe Jato, durante un intervento in un’abitazione nel comune di San Giuseppe Jato.

L’azione, preceduta da sopralluoghi e da coordinamento con le altre istituzioni coinvolte, ha permesso di accertare la presenza di più di cento cani meticci all’interno della struttura. Alcuni animali erano tenuti dentro l’abitazione, altri in minuscoli box esterni e altri ancora nelle pertinenze esterne. In tutti i casi sono state rilevate gravi carenze igienico‑sanitarie: gli spazi erano pieni di escrementi e rifiuti di vario genere, condizioni incompatibili con il benessere degli animali e idonee a provocare loro sofferenze significative.

I controlli sanitari effettuati sul posto hanno evidenziato la diffusione di malattie infettive e parassitarie, attribuibili all’assenza di cure veterinarie e di adeguati protocolli di profilassi. L’elevato numero di cuccioli ha inoltre fatto emergere la totale mancanza di misure per impedire la riproduzione: molti esemplari non erano sterilizzati e non venivano separati per sesso, provocando un rapido e incontrollato aumento delle presenze.

Con il contributo del personale medico‑veterinario dell’ASP di Palermo sono stati identificati complessivamente 93 cani, 86 dei quali privi di microchip; a questi è stato immediatamente applicato il sistema identificativo previsto. Altri 10 animali non sono stati sottoposti a verifica per l’eccessiva aggressività mostrata.

I carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro preventivo di tutti i cani rinvenuti e hanno denunciato alla Procura due persone ritenute responsabili, in concorso, dei reati di maltrattamento e di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. Sul posto, con il supporto dei volontari della LAV, sono stati già allontanati i primi sette esemplari.

Nella giornata odierna l’operazione è proseguita con il trasferimento di ulteriori 34 cani. Tra questi figurano 11 madri con 19 cuccioli, tre maschi adulti e una femmina gravida. Tutti gli animali sono stati trasferiti al Canile Sanitario di Carini e affidati in custodia al sindaco di San Giuseppe Jato, in qualità di autorità sanitaria locale, per le cure veterinarie necessarie e la gestione successiva.

Nei prossimi giorni i restanti animali saranno trasferiti nelle strutture disponibili; in seguito, d’intesa con la Procura della Repubblica, saranno avviate le procedure per l’affido definitivo alle associazioni animaliste.

Immagine di archivio