21 Settembre 2026

Padova, cadavere in auto nelle acque del fiume Tergola: sul corpo segni di arma da fuoco

PADOVA, 8 SET – Un possibile omicidio seguito da un tentativo di occultamento del cadavere. È la prima ipotesi investigativa emersa dopo il ritrovamento di un corpo senza identità all’interno di un’automobile finita nelle acque del fiume Tergola, nel territorio di San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova. Nel corso dell’ispezione esterna effettuata sul…
8 Settembre 2026

PADOVA, 8 SET – Un possibile omicidio seguito da un tentativo di occultamento del cadavere. È la prima ipotesi investigativa emersa dopo il ritrovamento di un corpo senza identità all’interno di un’automobile finita nelle acque del fiume Tergola, nel territorio di San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova.

Nel corso dell’ispezione esterna effettuata sul posto, il medico legale e gli investigatori avrebbero rilevato sul corpo segni riconducibili a colpi d’arma da fuoco. Gli accertamenti preliminari, in attesa dell’autopsia prevista nelle prossime ore, indicherebbero inoltre una permanenza in acqua non superiore a circa dodici ore.

L’esame autoptico sarà decisivo per stabilire con maggiore precisione l’ora e le cause del decesso, oltre al momento in cui il corpo sarebbe stato gettato nel fiume. Parallelamente, i carabinieri stanno lavorando all’identificazione della vittima, un uomo di età stimata tra i 45 e i 55 anni.

Fondamentale sarà il recupero delle impronte digitali, che verranno confrontate con le banche dati disponibili. Qualora l’uomo avesse precedenti di polizia, il riscontro potrebbe consentire un’identificazione rapida e indirizzare gli inquirenti verso la sua rete di conoscenze e frequentazioni. Le impronte potrebbero inoltre essere presenti nei database anagrafici, qualora la vittima avesse richiesto di recente una carta d’identità elettronica.

L’auto in cui è stato rinvenuto il cadavere, sistemato nella parte posteriore dell’abitacolo, era priva di targhe. I militari dell’Arma stanno cercando di ricostruirne la provenienza e gli ultimi utilizzi attraverso il numero di telaio.

La vettura è stata notata all’alba da alcuni artigiani di passaggio, a poche decine di metri dalla trafficata rotatoria di Torre di Burri, non lontano dal centro dell’omonima frazione. Proprio la vicinanza a una zona frequentata rende meno verosimile che quel punto sia stato scelto con cura per far sparire il corpo.

L’ipotesi al vaglio è che l’uccisione e il tentativo di disfarsi del cadavere possano essersi verificati in un arco di tempo ravvicinato e nella stessa area, con un’operazione di occultamento rivelatasi approssimativa.