I Finanzieri scoprono la coppia in un giaciglio di fortuna dentro uno stabilimento sotto sequestro. L'uomo, violento e recidivo, aveva un divieto di avvicinamento emesso appena dieci giorni prima per maltrattamenti nei confronti della donna
Sorpresi insieme, nello stesso letto di fortuna, a dispetto di leggi, sigilli e soprattutto di un divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia. È la scena paradossale che si sono trovati davanti i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma durante un controllo sul litorale di Ostia. Un cittadino francese di 33 anni è stato arrestato dalle Fiamme Gialle del II Gruppo Roma proprio perché si trovava in compagnia di una donna italiana di 49 anni, la stessa identica persona a cui il Tribunale, appena dieci giorni fa, gli aveva ordinato di non avvicinarsi per nessun motivo, imponendo una distanza minima di almeno mille metri.
I due avevano allestito un vero e proprio giaciglio di fortuna all’interno di uno stabilimento balneare sul lungomare, violando i sigilli della struttura. Quello che inizialmente sembrava un normale controllo sul territorio per contrastare il degrado e l’occupazione abusiva si è trasformato in una vicenda ben più grave non appena i militari hanno inserito i dati della coppia nelle banche dati.
I terminali hanno restituito un quadro chiarissimo e allarmante. Il 33enne francese è risultato essere un soggetto con un curriculum criminale pesante: precedenti per detenzione abusiva di armi, estorsione e ricettazione, oltre ai già citati maltrattamenti in famiglia contro la compagna che era lì con lui. Una spirale di violenza che aveva spinto i giudici a emettere la misura cautelare pochissimi giorni prima.
Ma c’è di più: l’uomo era una vera e propria “bomba a orologeria” per le prescrizioni giudiziarie. Già la settimana scorsa era stato accertato che aveva violato il divieto di avvicinamento. Per questo motivo, oltre all’arresto immediato scattato per il nuovo incontro ravvicinato, i Finanzieri gli hanno notificato una seconda ordinanza del Tribunale capitolino: il divieto di dimora nell’intero territorio del Comune di Roma. Per la coppia, infine, è scattata anche una denuncia a piede libero alla magistratura per aver violato i sigilli dello stabilimento balneare.