21 Agosto 2026

Omicidio Meredit – Amanda Knox difende “Cartwheel” dopo le critiche della famiglia Kercher

Dopo le critiche della famiglia Kercher, Amanda Knox difende il suo monologo comico “Cartwheel”, in programma all’Edinburgh Festival Fringe. L’ex studentessa americana, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher, respinge le accuse di voler trasformare una tragedia in spettacolo: “Non banalizzo la violenza, racconto cosa significa crescere una figlia in un mondo ingiusto”.…
7 Agosto 2026
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Dopo le critiche della famiglia Kercher, Amanda Knox difende il suo monologo comico “Cartwheel”, in programma all’Edinburgh Festival Fringe. L’ex studentessa americana, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher, respinge le accuse di voler trasformare una tragedia in spettacolo: “Non banalizzo la violenza, racconto cosa significa crescere una figlia in un mondo ingiusto”.

Knox ha replicato alle richieste di cancellazione dello spettacolo, avanzate dopo le contestazioni della famiglia di Meredith Kercher, la studentessa britannica uccisa a Perugia nel 2007. Il monologo, già tutto esaurito, affronta il tema della maternità e il modo in cui Knox intende raccontare alla figlia gli avvenimenti che hanno segnato la sua esistenza.

L’ex studentessa americana, oggi 39enne e madre di due figli, ha negato di voler utilizzare una vicenda drammatica a fini di intrattenimento. “Cartwheel” resterà in cartellone per undici giorni al Gilded Balloon Teviot, nella capitale scozzese.

“Non sono la prima persona a usare la comicità per parlare di esperienze traumatiche”, ha dichiarato Knox alla Bbc, spiegando che lo spettacolo affronta soprattutto “il modo in cui il mondo può essere insicuro e ingiusto nei confronti delle donne”.

A criticare il progetto è stata Stephanie Kercher, sorella di Meredith, che ha manifestato preoccupazione per il rischio che lo spettacolo possa “normalizzare e banalizzare” la violenza contro le donne e, in particolare, la vicenda della sorella.

“Pensate alla famiglia, agli amici di Meredith. Provate a immaginare se fosse successo a vostra sorella”, ha detto Stephanie Kercher intervenendo alla Bbc. Secondo la famiglia, il punto non è l’uso della comicità in sé, ma il fatto che il racconto richiami una persona reale e un caso giudiziario che resta profondamente doloroso.