RIETI – Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rieti, coadiuvati dai colleghi della Digos locale, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 25 giugno 2026 dal gip del tribunale di Rieti, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro giovani reatini. Sono accusati, in concorso, di omicidio pluriaggravato e di tentato omicidio pluriaggravato. I quattro fanno parte del gruppo ultras della Sebastiani Rieti Basket e in precedenza erano stati colpiti da Daspo disposti dal questore dopo il violento episodio che il 19 ottobre 2025, sulla S.S. 79 vicino all’uscita di Contigliano, causò la morte di Raffaele Marianella al termine della partita tra Real Sebastiani Rieti e Basket Pistoia. Un quinto esponente del gruppo è invece stato posto agli arresti domiciliari per gli stessi fatti.
L’operazione odierna segue i fermi di indiziato di delitto per omicidio aggravato disposti subito dopo l’agguato e eseguiti dalla Polizia di Stato nei confronti di tre ultras. Gli stessi tre, nella giornata odierna, sono stati raggiunti anche dalla nuova misura cautelare per il reato di tentato omicidio aggravato. Le misure sono il frutto delle indagini coordinate dalla Procura di Rieti e avviate tempestivamente dalla Squadra Mobile con il supporto della Digos, che portarono in prima battuta ai fermi per omicidio aggravato. L’attività investigativa successiva, svolta nei mesi scorsi, ha raccolto elementi a carico degli odierni indagati, confermando la loro partecipazione attiva ai fatti avvenuti nell’ottobre 2025.
Le accuse principali riguardano il concorso nell’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket e altri reati collegati all’agguato che ha provocato la morte dell’autista Raffaele Marianella. I destinatari dell’ordinanza sono Giuseppe Aguzzi, Luigi Vagni, Francesco Pastorelli, Matteo De Santis e Flavio Perotti. Secondo l’atto, Aguzzi, Vagni, Pastorelli e De Santis dovranno scontare la custodia cautelare in carcere, mentre Perotti è stato posto ai domiciliari. L’indagine, coordinata dal pm Lorenzo Francia, si è sviluppata attraverso un’ampia attività investigativa e intercettazioni che avrebbero ricostruito i ruoli dei cinque nell’azione del 19 ottobre 2025. Questa fase dell’inchiesta segue gli arresti precedenti di Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini, già in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

