Le notizie errate sull’identità di genere di Imane Khelif impongono una premessa: la pugile algerina, in gara alle Olimpiadi di Parigi, non è una persona transessuale, ma intersessuale. Ovvero, già dalla nascita, una serie di condizioni relative ai cromosomi, ai genitali o ai caratteri sessuali secondari non erano inquadrabili esclusivamente nel genere maschile o femminile. Ciò detto, nella discussione che riguarda la partecipazione ai Giochi nel torneo femminile, è intervenuto anche don Maurizio Patriciello: «Domani – primo agosto – alle Olimpiadi si consumerà una grave ingiustizia nel silenzio generale. La nostra Angela Carini dovrà affrontare Imane Khelif e rischia di farsi molto male, perché l’avversaria ha la forza di un uomo».
Il parroco di Caivano, diventato popolare per le sue battaglie


