GINEVRA – Sarà firmato venerdì 19 giugno a Ginevra il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran destinato a definire i principi per la cessazione delle ostilità nei diversi teatri di crisi del Medio Oriente, compreso il Libano.
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il documento rappresenterebbe il quadro politico di una tregua e non ancora un accordo definitivo sulle questioni che da anni dividono Washington e Teheran. Tra i punti più rilevanti figurerebbero la riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale, e l’avvio di un percorso negoziale destinato a portare entro 60 giorni a una soluzione definitiva sul programma nucleare iraniano.
Nel frattempo, Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno diffuso una dichiarazione congiunta nella quale esprimono la volontà di collaborare con Stati Uniti, Iran e partner regionali per favorire il successo dell’intesa e consolidare la stabilità nell’area.
I quattro Paesi europei si sono inoltre detti disponibili a valutare la revoca di alcune sanzioni nei confronti di Teheran, ribadendo però un principio considerato imprescindibile: l’Iran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari.
La possibile firma dell’accordo viene osservata con grande attenzione dalla comunità internazionale, che considera il negoziato un passaggio cruciale per la sicurezza regionale e per gli equilibri geopolitici del Medio Oriente.

