7 Luglio 2026

Nuove assunzioni più precarie: aumentano i contratti a termine

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21 Luglio 2023
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Meno contratti a tempo indeterminato e più contratti precari. Le nuove assunzioni delle aziende italiane sono sempre più spesso con contratti a termine, come mostrano i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Una tendenza che appare evidente nei primi quattro mesi del 2023. Ma che si affianca, comunque, a un aumento delle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Nel primo quadrimestre dell’anno le assunzioni sono state 2.651.000, un valore sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2022 (+0,7%). Si registra, però, una flessione per i contratti in somministrazione (-9%), per l’apprendistato (-2%) e soprattutto per i nuovi contratti a tempo indeterminato (-4%).

Aumentano, invece, le altre tipologie, decisamente più precarie: +3% di contratti a tempo determinato, +8% per il lavoro intermittente e +10% per gli stagionali. Aumentano anche le prestazioni occasionali: sono il 9% in più ad aprile rispetto al 2022.

Le nuove assunzioni: crescono quelle a termine

Le nuove assunzioni a tempo indeterminato, come detto, sono in calo nei primi quattro mesi dell’anno: si passa dalle 531.956 del 2022 alle 512.405 del 2023. Netto il