“L’attacco all’Iran è totalmente illegale sul piano del diritto internazionale. Ma dimostra come il nucleare sia un Giano bifronte, ovvero come sia impossibile scindere la parte civile da quella militare. Questo vale per gli Stati Uniti, per la Francia, la Russia e anche per la Cina, che ha un armamento minore: lo sviluppo dell’industria civile nucleare è necessario per costruire gli arsenali atomici”. Ci tiene anzitutto a chiarire il legame tra nucleare a scopi civili e militari Giuseppe Onufrio, già direttore di Greenpeace Italia, autore, con Gianni Silvestrini, del libro (in uscita il 4 marzo), “L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” (Edizioni Ambiente). Entrambi gli autori sottolineano con forza, inoltre, come il nucleare sia una tecnologia obsoleta, costosissima e parzialmente insicura: “Vale per qualunque tecnologia”, prosegue Onufrio. “Se non si riescono a sostituire gli impianti, ebbene, quella è la fotografia di un sistema che muore. E se non sta declinando definitivamente, nonostante sia una tecnologia fuori mercato, è solo perché, come dicevo, la si vuole tenere in vita anche per scopi militari”.
Si parla oggi tuttavia, moltissimo, di


