“Sanremo? Senz’altro un’esperienza interessante e nuova per me, in un ruolo bivalente. E soprattutto non sono caduta dalle scale, che mi sembra la cosa più rilevante”. Inizia con un sorriso e una battuta liberatoria il bilancio di Giorgia Cardinaletti all’indomani del suo debutto come co-conduttrice della serata finale del Festival di Sanremo 2026. Un debutto che si è rivelato non solo una prova di spettacolo, ma una presenza provvidenziale per la direzione artistica in una giornata in cui la kermesse ha dovuto fare i conti con la drammatica irruzione della cronaca internazionale.
La giornata conclusiva del Festival è stata irrimediabilmente segnata dall’apertura di un nuovo scenario di guerra, un evento che ha richiesto lucidità e prontezza. “Che sarebbe stato un festival diverso l’ho capito svegliandomi la mattina con l’edizione straordinaria e con questo nuovo conflitto che si stava aprendo”, ha raccontato la giornalista in un’intervista all‘Adnkronos.
Sul palco dell’Ariston, Carlo Conti ha saggiamente lasciato a lei il compito di inquadrare la situazione per il grande pubblico. “Era giusto aprire con una riflessione, seppur breve, per raccontare un Festival che sta
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