Nel 2021 la compagnia petrolifera aveva perso in primo grado. Il tribunale le imponeva di ridurre le proprie emissioni del 45% entro il 2030 rispetto al 2019
Shell ha vinto l’appello contro la decisione del tribunale olandese che nel 2021 le aveva ordinato di ridurre drasticamente le proprie emissioni: del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Era la prima sentenza al mondo di questo tipo, con la quale Shell veniva considerata responsabile delle proprie emissioni, e di quelle dei propri fornitori ed acquirenti, che avrebbero dovuto rispettare i limiti dell’Accordo di Parigi del 2015. Ma nella mattinata di oggi, martedì 12 novembre, la corte d’appello ha stabilito che la compagnia non può sottostare a un limite specifico,


