16 Giugno 2026

Non basta stare all’opposizione per cambiar testa. La lezione di Galli

Qualcuno lo definì “un essere mitologico, metà professore e metà politico”. In entrambi i casi, Carlo Galli non è un dogmatico né un timorato del politically correct. Anzi, sarebbe più corretto definirlo ‘un avventuriero intellettuale’ che non esita a mettere in risalto le contraddizioni del nostro tempo. Qui, tira in ballo le differenze che distinguono…
28 Dicembre 2022
Imagoeconomica 906810
Imagoeconomica 906810

Qualcuno lo definì “un essere mitologico, metà professore e metà politico”. In entrambi i casi, Carlo Galli non è un dogmatico né un timorato del politically correct. Anzi, sarebbe più corretto definirlo ‘un avventuriero intellettuale’ che non esita a mettere in risalto le contraddizioni del nostro tempo. Qui, tira in ballo le differenze che distinguono la destra dalla sinistra; “la linea della responsabilità”, sposata nel 2011, dal Partito Democratico e la consequenziale deriva verso il “governismo”, la strumentalizzazione della questione morale di berlingueriana memoria, l’ombra di un congresso (quello dei democratici) che sembra destinato a esaurirsi in una lotta tra correnti, l’adesione acritica del Pse all’Unione Europea, il destino di un Occidente non più europeo ma atlantico, e la necessità per i dirigenti del Pd di correre ai ripari organizzando una rimpatriata con Hegel, Marx, Schmitt e compagnia.

 Lei ha scritto molto sull’argomento, ovvero sulle differenze sostanziali e formali che distinguono la destra dalla sinistra e viceversa. Oggi è possibile rintracciare, ancora, tali demarcazioni, oppure ha vinto l’approccio semplificativo “gaberiano”? Cos’è la destra, cos’è la sinistra?

 L’idea