LATINA – Raccogliere le idee e ripartire, ancora una volta. Esattamente come dieci giorni fa. Nel complesso, non è che a livello di punti sia partita nel migliore dei modi la stagione del Latina Calcio. Che dopo quattro giornate già annovera due sconfitte e soli quattro punti a referto.
Se a luglio Volpe rimase voltando le spalle alla serratissima corte livornese per sposare un progetto che all’epoca sembrava altisonante, la telenovela Parigi ha logorato l’inizio di stagione dei nerazzurri. Ed il tecnico si sta reinventando, deve far di necessità virtù. Quando aveva trovato la strada giusta però, col successo sul Forlì e quello in Coppa Italia a Grosseto, tutti s’aspettavano letteralmente la prova del nove: tre punti a risalir la classifica pure a Gubbio.
Ma in Umbria le cose non sono andate esattamente come ambito e sperato. Partiti con l’ambizione d’andarsi a prendere l’intera posta in palio seguendo scia e solco della settimana precedente, i nerazzurri sono tornati a casa a mani vuote. E pensare che D’Angelo aveva pure ristabilito la parità, ma in piena ripresa l’espulsione di Lipani ha definitivamente logorato i piani di Volpe. Da lì alla fine assalto Gubbio e resistenza nerazzurra, quasi disperata. Ed il pari, a quel punto d’oro, capitolerà alla fine: in pieno recupero la beffa più atroce, Podda e Minta abbatteranno la resistenza pontina.
3-1 Gubbio. La classifica adesso langue. Siamo solo all’inizio e come ampiamente decantato i segnali di settimana scorsa vanno considerati incoraggianti, ma se si specchia la graduatoria le risposte non sono certamente confortanti. Il popolo nerazzurro teme possa esser di fronte ad un’altra stagione complicatissima e lontana dalle ambizioni che la piazza merita.

