I militari hanno così deciso di entrare per effettuare una perquisizione domiciliare approfondita, scoprendo all’interno della proprietà una vera e propria centrale artigianale dedicata alla produzione, all’essiccazione e al confezionamento dello stupefacente. Nel giardino i Carabinieri hanno trovato una piantagione composta da ben 63 grandi piante di cannabis indica, alte in media circa due metri e distribuite su quattro diverse piazzole, di cui una addirittura protetta da una struttura a serra coperta.
All’interno di un magazzino esterno alla casa, adibito a laboratorio, i militari hanno sorpreso il cinquantacinquenne intento a collaborare con il proprietario della struttura, sequestrando circa 850 grammi di marijuana già parzialmente suddivisa in sacchetti di cellophane e sistemata dentro un essiccatoio rudimentale. Proseguendo la perquisizione all’interno dell’abitazione principale, sono saltati fuori altri 3,645 chilogrammi di marijuana nascosti con cura in grandi buste di plastica tra la credenza della cucina e un pozzetto congelatore. Oltre alla droga, nell’immobile sono stati sequestrati anche vari fertilizzanti specifici per la coltivazione, una macchina per il confezionamento sottovuoto, una bilancia da cucina e un bilancino di precisione usati per pesare le dosi.
Dopo le formalità di rito in caserma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per entrambi gli uomini sono scattati gli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari. L’operazione dei Carabinieri del N.O.R. della Compagnia locale ha così smantellato un’attività illecita di notevoli dimensioni, sebbene l’indagine si trovi attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli indagati debbano considerarsi presunti innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna. Per maggiori dettagli sulla cronaca locale, visita il giornale online di riferimento.

