Il sistema per importare la droga in Italia era ingegnoso: i carichi viaggiavano a bordo di camper apparentemente insospettabili, ma modificati con doppi fondi e intercapedini nascoste per sfuggire ai controlli di frontiera. Il monitoraggio dei veicoli ha permesso di intercettare un primo mezzo alla barriera autostradale di Ventimiglia, al confine con la Francia. Lì i finanzieri hanno bloccato il conducente e sequestrato i primi 100 chilogrammi di hashish e marijuana.
Le indagini si sono poi estese oltre i confini nazionali grazie alla cooperazione internazionale di polizia. Le forze dell’ordine hanno così localizzato un secondo camper in territorio francese. L’operazione transfrontaliera si è conclusa con l’arresto di altri due corrieri e il sequestro di un carico ancora più imponente: ben 300 chilogrammi di marijuana pronti a raggiungere il Lazio.
Smantellata la catena di approvvigionamento, i militari si sono concentrati sulla rete di distribuzione al dettaglio. Sono stati identificati due soggetti residenti a Nettuno, considerati i referenti locali dello spaccio. Per loro il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di firma. Durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, eseguite con l’aiuto delle unità cinofile, sono state trovate altre dosi di droga e 3.380 euro in contanti, sequestrati perché ritenuti il guadagno dell’attività illecita. Il bilancio finale dell’operazione conta quattro arresti in flagranza e due ordinanze di custodia cautelare.

