25 Ottobre 2026

Nazionale e FIGC, sempre più politica: nuovo scossone, s’è dimessa Bianchedi

ROMA - Lo sport italiano è sempre più politica. Soprattutto il calcio. Soprattutto quel fronte federale dei giorni d'oggi. Una politica, contestazioni e dichiarazioni forti ormai da mesi, che non si placa. Anzi, si rilancia, costantemente, tra espressioni sibilline e destabilizzanti. Qualsiasi motivo alla radice, non fa bene al bene più importante: la Nazionale, l'Italia.…
1 Ottobre 2026
abodi 768x320 1
abodi 768x320 1

ROMA – Lo sport italiano è sempre più politica. Soprattutto il calcio. Soprattutto quel fronte federale dei giorni d’oggi. Una politica, contestazioni e dichiarazioni forti ormai da mesi, che non si placa. Anzi, si rilancia, costantemente, tra espressioni sibilline e destabilizzanti. Qualsiasi motivo alla radice, non fa bene al bene più importante: la Nazionale, l’Italia.

In Federazione abbiamo assistito all’ultimo scossone, l’ennesimo. Che no, non riguarda il discusso presidente Malagò, bensì una delle sue scelte per eccellenza, l’ex schermitrice Diana Bianchedi, che ieri sera rassegnava ufficialmente le proprie dimissioni dal ruolo di Capo Delegazione della Nazionale italiana di calcio. Una scelta derivata dalle parole di Abodi, che aveva insinuato e messo in discussione la posizione di Bianchedi in termini non FIGC bensì direttamente CONI, lasciando trapelare quanto fosse vero che votasse sempre in maniera negativa qualsiasi proposta del presidente Buonfiglio. 

A quel punto, evidentemente, Bianchedi ha ritenuto di dover rassegnar le proprie dimissioni, come mostra e spiega il comunicato della Federazione: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”.

A seguito del comunicato FIGC che riporta in prima persona le parole dell’ormai ex capodelegazione Bianchedi, arrivano le parole del vituperato presidente Malagò che, intervenuto sull’argomento, prende chiaramente le difese di quella che solo mesi fa fu una sua scelta, quale l’ex schermitrice. “Le parole di Abodi? Fuori luogo e sgrammaticate, comprendo le dimissioni di Diana”. Insomma, inequivocabile. A rimetterci, ancora una volta, Nazionale e popolo azzurro. Perché politica e scossoni come questo destabilizzano l’aspetto più importante: il calcio, il campo.