Piegare la narrativa della strage del Crocus contro l’Ucraina, intensificare la violenza degli attacchi contro i civili di Kiev, provocare i paesi Nato al confine per saggiare le loro capacità di risposta. E nel caso di escalation, utilizzare armi nucleari. Sono nubi sempre più cupe quelle che si addensano in Europa orientale, e dalla linea del fronte in Ucraina si allargano da Mosca a Bruxelles. Qui gli alleati del Patto Atlantico cercano di immaginare quali saranno le prossime mosse di Vladimir Putin, alla luce del terribile attentato di Mosca. Il primo indizio è arrivato dal discorso alla nazione del giorno seguente. A rivendicazione dei terroristi dell’Isis già avvenuta, il presidente russo continuava a puntare il dito su Kiev. E così
Nato, sale la tensione a Est dopo l’attentato di Mosca. L’oppositore russo: «Putin potrebbe usare il nucleare»
Secondo gli analisti occidentali, il Cremlino potrebbe usare la strage del Crocus per attaccare con più violenza l'Ucraina e saggiare le capacità di risposta della Nato L'articolo Nato, sale la tensione a Est dopo l’attentato di Mosca. L’oppositore russo: «Putin potrebbe usare il nucleare» proviene da Open.

