20 Settembre 2026

Napoli – Poggioreale, la droga vola con il drone: arrestato il “pilota” con il joystick in mano

Napoli, 19 settembre – Tentavano di introdurre droga nel carcere di Poggioreale servendosi di un drone, ma sono stati fermati dai carabinieri prima che il velivolo potesse decollare. Tre persone sono state arrestate nella notte nell’area est della città: tra loro anche il presunto “pilota”, bloccato con il joystick ancora in mano. L’intervento è scattato…
19 Settembre 2026

Napoli, 19 settembre – Tentavano di introdurre droga nel carcere di Poggioreale servendosi di un drone, ma sono stati fermati dai carabinieri prima che il velivolo potesse decollare. Tre persone sono state arrestate nella notte nell’area est della città: tra loro anche il presunto “pilota”, bloccato con il joystick ancora in mano.

L’intervento è scattato in via Marino di Caramanico, nei pressi dell’istituto penitenziario. I militari hanno fermato un uomo di 40 anni, originario di Boscoreale e già noto alle forze dell’ordine; altri due giovani, un 18enne di Boscoreale e un 20enne di Salerno, si trovavano a bordo di un’auto parcheggiata poco distante.

Il materiale sequestrato

Durante il controllo, i carabinieri hanno trovato addosso al quarantenne 15,41 grammi di cocaina e 5,90 grammi di crack. Sono stati inoltre sequestrati quattro telefoni cellulari e un drone già predisposto per il volo, con nastro isolante e filo da pesca destinati a fissare il carico al velivolo.

Secondo la ricostruzione investigativa, lo stupefacente e i telefoni erano destinati a essere trasportati oltre il muro di cinta del carcere. Per i tre sono scattate le manette con l’accusa legata al tentativo di introdurre droga nell’istituto penitenziario; le rispettive posizioni dovranno ora essere valutate dall’autorità giudiziaria.

Un fenomeno ricorrente

L’episodio si inserisce in una serie di sequestri e interventi registrati negli ultimi mesi attorno al carcere di Poggioreale, dove i droni vengono impiegati per superare le barriere fisiche dell’istituto e consegnare non solo sostanze stupefacenti, ma anche telefoni e schede Sim ai detenuti.

Le indagini avevano già fatto emergere la possibile presenza di figure specializzate nel pilotaggio dei droni e nelle consegne. In molti casi precedenti, tuttavia, le forze dell’ordine erano riuscite a recuperare soltanto il velivolo o il carico, senza identificare subito chi lo manovrava. Questa volta, invece, mezzo, materiale sequestrato e presunti responsabili sono stati intercettati contestualmente.