“La manutenzione delle strade della nostra provincia dovrebbe essere una questione di reale necessità e sicurezza dei cittadini. Un principio elementare che, purtroppo, sembra essere stato dimenticato dal presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, in occasione del recente stanziamento da 8,9 milioni di euro per la rete viaria del territorio”.
Lo afferma Lorella Biordi, presidente dell’associazione culturale “Msgc Futura”, che esprime profonda amarezza e indignazione per l’esclusione di un intervento tanto urgente quanto promesso: la messa in sicurezza della S.P. 114, nel tratto di accesso nord in località Ripiano, nel territorio di Monte San Giovanni Campano.
La vicenda ha radici lontane. Esattamente due anni fa, l’associazione ‘Futura’ si faceva portavoce del disagio dei residenti della zona, presentando una richiesta formale supportata da una raccolta firme che ha visto l’adesione compatta degli abitanti di quella strada. Una mobilitazione popolare nata da un bisogno concreto: garantire l’incolumità di chi ogni giorno percorre quel tratto viario.
“Dopo una serie di solleciti e interlocuzioni, lo stesso presidente Luca Di Stefano – evidenzia la Biordi – aveva dato il proprio via libera, rassicurando l’associazione e i cittadini sul fatto che gli uffici stessero ormai procedendo all’affidamento dei lavori”.
“Ieri – prosegue la presidente di ‘Futura’ – l’annuncio in pompa magna del piano straordinario da quasi 9 milioni di euro sembrava dover decretare la parola “fine” sui disagi di località Ripiano. Invece, l’amara sorpresa: l’intervento sulla S.P. 114 è sparito dai radar, stralciato e sostituito all’ultimo momento”.
“Un vero e proprio ripensamento che non trova alcuna giustificazione tecnica, ma risponde esclusivamente a logiche di posizionamento. Il presidente Di Stefano ha fatto l’esatto contrario di quanto promesso a una comunità intera – dichiara con fermezza la presidente di ‘Futura’ – Questo modus operandi dimostra chiaramente che non si persegue il bene dei territori della provincia che hanno davvero necessità. Le priorità non vengono stabilite in base alla gravità dello stato delle strade o alle richieste legittime dei cittadini, ma sulla base di logiche evidentemente diverse”.
“La sicurezza stradale è un diritto, non una concessione da barattare sull’altare del consenso elettorale. Lo stralcio dei lavori in località Ripiano lascia una ferita aperta nel rapporto di fiducia tra le istituzioni provinciali e i cittadini di Monte San Giovanni Campano, che oggi – conclude Lorella Biordi – si sentono presi in giro da chi, solo poco tempo fa, aveva garantito un impegno concreto. I residenti e l’associazione Futura non intendono abbassare la guardia e continueranno a chiedere conto di una scelta che appare, a tutti gli effetti, ingiusta e arbitraria”.

