Maputo, 6 giu. – Il vescovo cattolico di Quelimane, nel Mozambico centrale, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco sabato, ha annunciato la polizia del Paese africano. Nel 2017, data dell’ultimo censimento, circa il 27% della popolazione di questa ex colonia portoghese era cattolica. “Si e’ trattato a tutti gli effetti di un omicidio con arma da fuoco”, ha confermato Maximino Amilcar, portavoce del Servizio Nazionale Investigativo Criminale (Sernic), in una conferenza stampa tenutasi fuori dalla residenza del vescovo Osorio Citora Afonso. Il vescovo e’ stato colpito “al petto, al cuore”, “probabilmente con un solo proiettile”, ha aggiunto il poliziotto. “Non e’ facile in questo momento fornire dettagli su questo omicidio”.
In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, il presidente mozambicano Daniel Chapo ha espresso il suo “profondo dolore e sgomento per la morte del vescovo Osorio Citora Afonso”. Il comunicato, che non forniva dettagli sulla sua morte, la definiva “una perdita irreparabile per la societa’ mozambicana”. La Conferenza Episcopale Cattolica del Mozambico ha indicato in un comunicato che “e’ stato trovato morto in circostanze misteriose che restano da chiarire”. Osorio Citora Afonso era vescovo di Quelimane dall’agosto 2025 ed era stato nominato da Papa Leone XIV ad aprile amministratore ad interim dell’arcidiocesi di Beira. Quelimane, situata a 1.500 chilometri dalla capitale Maputo, si trova alla foce del Rio dos Bons Sinais sull’Oceano Indiano. Con una popolazione di alcune centinaia di migliaia di abitanti, rimane in gran parte indenne dall’insurrezione jihadista che sta scuotendo il nord del Paese.
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