C’è stata storia, comunque. Perché quel che ha fatto stamani Bez resterà impresso nelle memorie di chi ama i nostri percorsi, quali Misano, naturalmente. Perché sulla pista e sul Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, come lo definiscono geograficamente quelli bravi, un Bezzecchi protagonista assoluto della prima parte di stagione e tornato adesso sì a viaggiar a ritmi elevatissimi ha scritto storia: s’è preso una pole stratosferica, un pole da record, chiudendo davanti a tutti con un tempo di 1’29.982, un tempo che su questa pista non aveva mai collezionato nessuno.
Purtroppo per lui, nel pomeriggio ha dovuto lasciar spazio al campione del mondo in carica. Che s’è preso la scena, eccome. Malgrado Bez partisse davanti a tutti, alle prime curve guizzo e zampata di Marc Marquez, che si prenderà immediatamente la testa della Sprint e con la sua mole d’esperienza letale per chiunque altro gestirà ed amministrerà danzando per tutta Misano: alla fine, si andrà a prendere quella che diventa la sua 21° Sprint. Prima volta a Misano e mai nessuno come lui nella specialità: 21° in carriera sul palmares, staccato Martin.
Proprio quel leader nella Piloti che in prospettiva del grande appuntamento della gara prevista per le 14, torna seriamente ad incalzare: adesso la distanza si riduce ulteriormente, Marquez insedia leader Martin di sole 14 lunghezze. Per Ducati, comunque, un weekend storico: per la scuderia 60° Sprint su 75, sostanzialmente 4 volte su 5 a trionfo. Nella specialità, dominante.

