Il weekend d’Indonesia rischia di diventare se non decisivo senz’altro particolarmente significativo. Perché già di sabato è successo quel qualcosa che amanti ed addetti ai lavori della MotoGP si aspettavano ormai da settimane: il fatidico sorpasso del campione del mondo in carica, Marc Marquez, su Jorge Martin.
Un sorpasso premeditato da settimane. Dopo aver recuperato quasi novanta punti, record, nell’arco dell’estate; dopo aver appaiato proprio il diretto concorrente nelle settimane precedenti, Martin era riuscito a tornare a +12. Poi, Marc, con la doppietta di Motegi, aveva di nuovo accorciato. Stavolta è bastata la Sprint d’Indonesia per mettere a segno il tanto desiderato e dai più designato sorpasso.
Marc Marquez vince anche la Sprint di Indonesia. E pure nella speciale classifica di Sprint portate a casa nel palmares, allunga su Martin. Splendida continuità Ducati rispetto a soli sei giorni fa. Stavolta una Sprint piena di contenuti, climax e sliding door.
Perché a partir forte, mostrando perché è stato leader per tutto questo tempo e perché duella Marquez, è stato Martin. Che sfrutta un varco, come i grandi campioni, in apertura: passa in mezzo a Diggia e Bez, Bez impatta contro Fernandez, Martin vola in testa e si prenderebbe la Sprint.
Una gara però appena cominciata e da controllare, salvo imprevisti. Che arrivano: pressione gomme, sorpassa Marquez. E da lì in poi Marc chiude, non lo riprendono più. Martin finirà quarto, dietro ad Ogura e proprio Di Giannantonio. Una Piloti che adesso descrive il sorpasso di Marquez, ora a +4 sul dirimpettaio. Domani, alle 9, ulteriori verità.

