All’alba dell’indomani, l’Italia della MotoGP tira un sospirone di sollievo, davvero enorme. Bez sta bene, ed è forse la notizia più attesa e desiderata. D’altronde, quando cadi e ruzzoli sulla ghiaia a 200 km orari non potrebbe essere altrimenti. Amarissima Assen per Marco Bezzecchi, trasportato immediatamente all’ospedale di Groningen, dove ha trascorso la domenica. Sostenuti Tac ed esami strumentali così come soprattutto radiologici del caso, l’ex leader ha fortunatamente già fatto ritorno in Italia.
Ebbene sì, ex leader. Bezzecchi, che fino a poche settimane fa sembrava imprendibile e lanciatiassimo in fuga solitaria in cima, adesso è stato sorpassato. Tripletta Aprilia, sì, ma non c’è il suo nome. Vince Ogura della Trackhouse, riportando un titolo top-class in Giappone 22 anni dopo l’ultima volta: patria impazzita. In seconda c’è Martin, comunque protagonista del weekend e adesso in testa davanti a tutti: a +7 su Bezzecchi.
Un Motomondiale, questo, assolutamente traumatico. Stavolta meno spettacolare, stavolta tanti inconvenienti. A partire da Bagnaia, uscito al 15° giro per un problema tecnico. Ma soprattutto grossi punti interrogativi su Pedro Acosta: sindrome del tunnel carpale, tre dita della mano destra continuano ad addormentarsi in moto, stavolta in pieno Motomondiale. Ritiro ed immediato rientro a Barcellona: va risolto subito ogni potenziale problema, pure Ducati preoccupata in vista del prossimo anno.

