Alla fine, Marc Marquez. Ancora e sempre. Sta vivendo un’estate straordinaria, un’estate di rimonta fantascientifica, il campione del mondo in carica. Se lo scorso anno è tornato sul tetto della MotoGP, quest’anno sogna di bissare: se mesi fa poteva sembrare utopia se non appositamente fantascienza, adesso s’è riaperto tutto.
Vince ancora MM, vince ancora a casa sua: resta il più grande imperatore d’Aragon, con otto successi in carriera su un circuito di cui conosce ogni lato, ogni curva, ogni sfumatura. Nonostante la partenza sprint di Bez, alla fine Marquez supera e gestisce; fino al 15° giro, Pedro Acosta ha provato a dargli filo da torcere, ma alla lunga non c’è stato verso. MM è scappato in fuga e s’è portato a casa quello che diventa il quarto trionfo degli ultimi sei gran premi.
Eccola l’estate da protagonista. Gli serviva Aragon, adesso vola al secondo posto della Piloti. Superato Bezzecchi, protagonista indiscusso della prima parte di stagione prima del grande infortunio; Marc Marquez adesso è secondo, sì, ma punta il leader e connazionale Martin, che adesso dista soltanto 19 lunghezze. Ne ha recuperate 37 in un weekend stratosferico, nel complesso sono addirittura più di 100 negli ultimi mesi. Qualcosa di straordinario. Tra gli italiani peccato per Bagnaia, costretto al ritiro per incidente. Ma è un Mondiale straordinario, letteralmente scoppiato, destinato ad intrattenere tutti gli appassionati ed amanti di MotoGP per tutto l’autunno.

