9 Luglio 2026

Morte di David Rossi, indagato pm viterbese: “Prove compromesse e omissioni”

Titolare dell'indagine sulla morte del capo comunicazione dell'Mps, è accusato di falso aggravato insieme a due colleghi
11 Novembre 2022
aldo natalini
aldo natalini

Morte di David Rossi, ci sarebbero prove che avrebbero potuto fare la differenza nell’indagine sul decesso del capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena che il 6 marzo 2013 è stato trovato senza vita dopo essere precipitato dalla finestra. Prove che, secondo l’accusa, i tre pm della procura di Siena, tra cui il viterbese Aldo Natalini, avrebbero “manipolato e spostato senza redigere alcun verbale delle operazioni compiute”. Per questo, stando a quanto riporta Il Messaggero, sono accusati di falso aggravato dalla procura di Genova.

I tre pm indagati sono Aldo Natalini, Nicola Marini e Antonino Nastasi, titolari del fascicolo sulla morte di David Rossi. Le contestazioni riguarderebbero la mancata verbalizzazione della perquisizione, con annessa ispezione informatica e sequestro, della stanza usata dal capo della comunicazione del Mps. I tre pm, nel verbale del 7 marzo, giorno successivo alla morte di Rossi, “omettevano di attestare – si legge nel capo d’imputazione – che nelle ore precedenti, e in particolare dalle 21,30 sino a circa mezzanotte del giorno precedente, avevano già fatto ingresso nella predetta stanza prima che la stessa venisse fotoripresa dal personale della polizia scientifica”. In quell’occasione, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero “manipolato e spostato oggetti senza redigere alcun verbale delle operazioni compiute e senza dare atto del personale di polizia giudiziaria che insieme a loro avevano proceduto a questo sopralluogo”.

Per mercoledì della prossima settimana è previsto l’inizio degli interrogatori dei tre pm indagati, tra cui quello di Natalini, affinché possano chiarire la loro posizione.