A Montréal, una sparatoria avvenuta nel quartiere di Côte-des-Neiges ha causato tre vittime: un agente di polizia, un rappresentante della comunità ebraica locale e l’aggressore. L’episodio ha fatto scattare un’allerta per minaccia imminente, con la chiusura di una stazione della metropolitana e di alcune strade della zona. Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe preso di mira un’area a forte presenza ebraica prima dello scontro a fuoco con le forze dell’ordine. Le autorità stanno ancora accertando il movente, che al momento non è stato chiarito.
Il civile ucciso nella sparatoria è stato identificato come Michael Moshe Mizrahi, indicato dal Times of Israel, che cita il Centro per gli Affari Ebraici e Israeliani, come un membro stimato della comunità ebraica di Montréal. Secondo quanto riportato da Ynet e rilanciato dalla polizia di Montreal, Mizrahi sarebbe stato colpito da un agente donna che lo avrebbe erroneamente scambiato per uno dei terroristi coinvolti nella sparatoria; gravemente ferito, sarebbe stato lasciato sul posto ed è poi morto per le ferite riportate. La polizia ha identificato anche l’agente morto nell’attacco: si tratta di Mohamed Lamine Benredouan, 34 anni, in servizio dal 2021. Anche l’attentatore è stato ucciso sul posto.

