Associazioni e attivisti hanno fatto sentire la loro voce dopo la decisione della Fifa, sulla scia di quanto avvenuto per l’organizzazione di Qatar 2022
I mondiali di calcio in Arabia Saudita non si terranno prima del 2034, ma sono già oggetto di proteste da parte di Ong, tifosi, calciatori e attivisti. Il timore è che si possa verificare un caso simile a quello del Qatar, dove il torneo ospitato nel 2022 è stato macchiato da violazioni dei diritti umani e dalla morte di migliaia di operai che hanno costruito gli stadi, costretti a lavorare sotto il sole cocente senza tutele per la propria salute. Per questo, in seguito all’assegnazione del torneo all’Arabia Saudita, che oggi è stata ufficialmente incaricata dalla


